Il mio primo telescopio, anzi, il terzo

Se stai leggendo questa pagina probabilmente hai scoperto il fascino del cielo, hai partecipato a qualche incontro o conferenza divulgativa, magari hai fatto qualche osservazione con telescopi altrui, hai iniziato a leggere le meraviglie della tecnologia in questo campo, e non vedi l’ora di avere un telescopio tutto per te. Bene, vuol dire che hai l’ingrediente principale per iniziare: la passione per l’astronomia! Oppure forse sei un suo fortunato genitore o parente o amico, e vuoi fare un regalo gradito; bene, l’intenzione è quella giusta!

L’acquisto di un telescopio è un momento da non sottovalutare, per diversi motivi:

  • Per quanto i prezzi siano scesi rispetto a 10 o 15 anni fa, resta comunque un impegno economico non trascurabile che è bene fare in maniera ponderata.
  • Che il telescopio sia per sé, oppure sia un regalo, è importante che sia di qualità accettabile. È meglio nessun telescopio che un telescopio inutilizzabile.
  • Esistono vari tipi di telescopi. Le variabili principali sono il tipo di schema ottico e il tipo di montatura. La scelta deve tener conto dell’uso prevalente che se ne vuole fare nell’immediato, e delle possibili evoluzioni future.

Il motivo più importante per non sottovalutare questo acquisto è però un altro: un inizio con lo strumento sbagliato può frustrare le migliori intenzioni e allontanare per sempre da quella che potrebbe essere invece una passione e una attività gratificante e coinvolgente.

Esistono tante pubblicazioni che introducono agli schemi ottici, ai tipi di montature, e alle loro caratteristiche di utilizzo; la sezione “Apprendista Astrofilo” contiene molte informazioni utili. In questa sede vogliamo dare qualche consiglio metodologico, su come avvicinarsi al primo, anzi, al terzo telescopio.

  1. Acquisire innanzitutto delle conoscenze di base che permettano di apprezzare l’utilizzo di un telescopio. Gli elementi principali da acquisire sono:
    • Familiarità con i moti della Terra e della Luna
    • Conoscenza di base dei principali tipi di oggetti osservabili: pianeti, nebulose, ammassi, galassie, stelle doppie.
    • Familiarità con la “geografia del cielo”, ovvero saper riconoscere le costellazioni e i pianeti, e sapersi orientare nel cielo nelle varie stagioni

    In sintesi, si tratta di acquisire familiarità con il cielo e con ciò che si può osservare e quando lo si può osservare. Queste conoscenze vanno acquisite a occhio nudo, con l’ausilio di carte del cielo o software planetario (e.g. Stellarium) e di una luce rossa. Sarà molto utile anche la guida pratica di qualcuno più esperto; le associazioni di astrofili sono una risorsa preziosa, poiché di norma costituite da persone entusiaste dell’astronomia e della possibilità di condividere le loro conoscenze con altri entusiasti. Il primo telescopio saranno dunque gli occhi.

  2. Acquisire pratica con strumenti diversi prima dell’acquisto. Un conto è leggere le caratteristiche degli strumenti su carta, un altro è la possibilità di utilizzarli. In questo caso le associazioni di astrofili sono una preziosa risorsa. A fronte di una quota annuale di solito nell’ordine di qualche decina di euro, si entra a far parte di una comunità di appassionati, che si riuniscono regolarmente per fare osservazioni o altre attività culturali legate all’astronomia, che hanno un parco di strumenti sociali e individuali di solito molto ampio e assortito, e che sono di solito molto disponibili ad aiutare chi si avvicina all’astronomia. Esistono moltissime associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale; un elenco è disponibile qui. Il secondo telescopio è quindi in realtà un insieme di telescopi dell’associazione e dei suoi soci.
  3. E ora ci siamo. Grazie ai consigli dei soci e alla esperienza fatta hai capito cosa ti piace fare in astronomia: osservazioni visuali, fotografia, ricerca, divulgazione… Hai anche visto i pro e i contro nell’uso dei vari tipi di strumenti. Hai scoperto il mondo sconfinato degli accessori: oculari, filtri, barlow, spianatori di campo, adattatori per reflex, ccd, telescopi guida… Probabilmente hai anche conosciuto qualche rivenditore: infatti i soci hanno spesso esperienze e contatti con rivenditori di telescopi, se non addirittura un “fornitore di fiducia”. E’ il momento di rompere il salvadanaio e procedere all’acquisto del tuo terzo telescopio, cioè il primo telescopio di tua proprietà.

Per finire, ecco alcuni consigli “filosofici”

  • Per determinare le caratteristiche del telescopio da acquistare è molto importante capire cosa piace fare. Per osservazione visuale andrà benissimo un telescopio su montatura altazimutale (forcella, dobson) che si allestisce in pochi minuti e si riesce a gestire anche senza elettricità. Per astrofotografia la solidità e precisione della montatura diventa determinante. Se ho preferenze per un particolare tipo di oggetti da osservare sceglierò di conseguenza lo schema ottico più adatto. Quindi il punto di partenza è definire il proprio percorso, cosa che avverrà naturalmente nei 3 passi precedenti
  • La tua strumentazione cambierà nel tempo: le tue esigenze evolveranno, la tecnologia sfornerà nuovi prodotti, quindi sarà naturale metterti sul mercato, abbastanza attivo nel mondo astrofilo, per comprare e vendere. Dove hai certezze vale la pena che spenda di più, mentre dove ne hai meno dovrai essere più cauto. Ad esempio, se la astrofotografia è la tua passione, investirai di più su una bella montatura equatoriale sovradimensionata, capace di guidare anche un futuro tubo ottico più grande e pesante che all’inizio non puoi permetterti. Se invece ti piace fare osservazioni visuali, cercherai di acquistare oculari di qualità che ti resteranno a vita. Un Nagler è per sempre!
  • Semplicità. Lo scopo alla fine è di osservare o fotografare il cielo, non passare ore ad allestire e gestire la strumentazione. L’astrofotografia ha un grado di inevitabile complessità che può essere elevato, ma resta il principio di scegliere la soluzione più semplice possibile rispetto agli obiettivi che ci si pone. Più “pezzi” ci sono, più tempo ci vuole per gestirli, e più è probabile che qualcosa vada storto.

La domanda classica è: quanto costa il primo telescopio? A questo punto dovrebbe essere chiaro che la risposta è: “dipende…”. Il minimo per fare osservazioni visuali decenti è probabilmente nell’ordine dei 300 euro, tanto per dare un riferimento: riflettore da 10cm, montatura non computerizzata, oculare minimale. Se però hai seguito il percorso consigliato, e se il tuo budget lo consente, probabilmente investirai di più nel tuo primo telescopio con la certezza di spendere bene e con coscienza.

Un momento! E se invece sei un parente o amico? La situazione è più difficile poiché non hai la possibilità di seguire il percorso descritto. In questo caso forse il regalo più sensato è l’iscrizione a una associazione locale di astrofili, o a un corso di astronomia che spesso tali associazioni organizzano, eventualmente un buono per l’acquisto di un telescopio al momento giusto. Regalate un corso di guida prima di regalare un auto!