Chi Siamo

L’Unione Astrofili Italiani (UAI), fondata il 5 Novembre 1967 a Cremona, è da oltre 50 anni il principale punto di riferimento culturale, organizzativo e motivazionale degli astrofili italiani, ovvero gli appassionati di astronomia e di scienza in generale.

L’UAI è un ente non lucrativo, associazione di promozione sociale iscritta al registro nazionale delle APS (legge n. 383 del 7 Dicembre 2000) e concretizza la sua missione di promozione della cultura astronomica e scientifica operando in costante e proficua collaborazione con gli astronomi professionisti, gli enti pubblici e privati di ricerca e le Università, il mondo della scuole e dell’istruzione, le istituzioni pubbliche nazionali e locali, le altre Associazioni ed Enti/Strutture che condividono, anche in campi affini, obiettivi e metodologie.

L’UAI si propone, in particolare:

  • la diffusione e la divulgazione dell’Astronomia
  • la realizzazione e l’incentivazione di studi e ricerche nel settore
  • la tutela e la valorizzazione dell’ambiente per la salvaguardia dell’osservazione del cielo
  • la promozione di attività didattiche in astronomia nonché la formazione del
    personale della Scuola

Tali obiettivi sono perseguiti anzitutto attraverso il supporto, la valorizzazione ed il coordinamento della grande rete delle Associazioni locali di astrofili (circa 250), degli Osservatori Astronomici aperti al pubblico (circa 80) e dei piccoli Planetari gestiti dagli astrofili: un piccolo “esercito” di citizen scientist al servizio della cultura scientifica italiana !

L’UAI  a livello organizzativo è costituita da circa 60 Delegazioni territoriali (Associazioni di astrofili affiliate della UAI e autonomamente costituite a livello locale, operanti di norma a livello provinciale) nonchè da  strutture centrali (la segreteria generale e le commissioni tematiche), che congiuntamente operano nell’ideazione, promozione e realizzazione di progetti, iniziative ed eventi nei vari settori della didattica, divulgazione, ricerca amatoriale, sviluppo tecnico, monitoraggio e lotta all’inquinamento luminoso.

Per saperne di più scopri la storia della UAI in 12 tappe…

 


L’UAI offre al mondo degli appassionati davvero una “galassia” di opportunità. Eccone di seguito una sintetica “carta d’identità”

  • La Ricerca amatoriale. L’UAI coordina a livello nazionale le osservazioni dei corpi celesti e dei fenomeni astronomici più interessanti, fornendo informazioni e supporto a tutti gli astrofili e ai gruppi di ricerca, mantenendo stretti contatti con altre importanti associazioni all’estero e con i più qualificati professionisti del settore.
  • La Divulgazione e la Didattica. L’UAI organizza e promuove un importante calendario nazionale di eventi e manifestazioni per far avvicinare ‘intera popolazione all’astronomia, specie in occasione di fenomeni astronomici eccezionali, anche coordinando e sostenendo l’azione delle associazioni locali sul territorio. L’UAI è fortemente impegnata nel valorizzare il ruolo dell’astronomia nei programmi formativi delle Scuole di ogni ordine e grado, con l’accreditamento del MIUR, che supporta altresì alcuni progetti didattici nazionali, come “Il Cielo in una Scuola”.
    Grazie inoltre al progetto “Astro-Academy”, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’UAI è impegnata anche nella formazione degli operatori delle Delegazioni nei campi della didattica e divulgazione.
  • La Lotta all’inquinamento luminoso. L’UAI e impegnata nel monitorare l’inquinamento luminoso, nel promuovere iniziative legislative quali regolamenti comunali e leggi regionali, nel trovare forme di collaborazione e accordi di programma con produttori e gestori  e nel diffondere in generale la consapevolezza pubblica sul problema.
  • ASTRONOMIA UAI: il periodico di tutti gli Astrofili italiani. E’ il bimestrale che ciascun Socio riceve direttamente a casa, insieme all’Almanacco UAI e rinnovato nei contenuti: vi trovano spazio importanti articoli scientifici e divulgativi, rubriche di tipo tecnico, applicativo e didattico, informazioni sulla vita sociale e sul mondo dell’astrofilia. Le sintesi dei principali articoli sono regolarmente ospitati su Astronomy & Astrophysics Abstracts.
  • La Biblioteca UAI: i più utili strumenti per studiare il Cielo. L’UAI dispone di una ricca Biblioteca on-line di E-books a disposizione di tutti gli astrofili: dai Manuali di Sezione ed altri e-books che rappresentano degli autorevoli punti di riferimento per avviare, approfondire e specializzare l’osservazione lo studio del cielo.
  • L’UAI su Internet: l’Astronomia on-line per tutti. Il sito Web Home Page: http://www.uai.it dal 1995 ospita tutte le informazioni relative alla vita associativa, alle Sezioni di Ricerca, alle attività delle Commissioni Divulgazione, Didattica e Inquinamento Luminoso, alle Delegazioni UAI e ai grandi eventi organizzati dall’UAI.
  • I telescopi remoti. Grazie alla collaborazione con ASTRA (http://www.astratelescope.org/)  e con l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, l’UAI dispone di telescopi remoti ( https://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html), che consentono a tutti i propri soci di scoprire il cielo, in diretta e dal vero, anche da casa !
  • La rete delle Delegazioni UAI. L’UAI è fortemente impegnata nel sostenere e far crescere la rete delle oltre 60 Delegazioni UAI sul territorio e degli Osservatori Astronomici e Planetari gestiti ed in generale per fare in modo che la comunità astrofila sia più unita, forte ed efficace. Anche attraverso il portale dedicato: http://www.reteastrofili.it

 


BOX: chi sono gli astrofili e quanto è importante in Italia l’associazionismo astrofilo

 

Sin dagli albori della civiltà l’uomo ha sempre subito il fascino irresistibile del cielo stellato.

L’osservazione dei suoi fenomeni periodici, come il ciclo delle fasi lunari, era essenziale per la vita quotidiana, ad esempio per determinare il momento migliore per la semina oppure per orientarsi con le stelle durante la navigazione.

Per secoli, volgere gli occhi al cielo stellato è stato un gesto quotidiano, una abitudine che al giorno d’oggi si sta perdendo e molte, troppe persone, ne “ignorano” quasi l’esistenza. E’ sicuramente un problema culturale, ma anche l’inquinamento luminoso fa la sua parte: basti pensare che circa un terzo dell’umanità (tra cui il 60% degli europei e l’80% dei nord-americani) non ha mai potuto godere di uno degli spettacoli naturali più belli: la Via Lattea.

L’Astrofilo del XXI secolo, oltre a coltivare una passione complessa, ma stimolante e sfidante sotto l’aspetto tecnico e per l’importante contributo che può ancora dare alla ricerca scientifica, rimane quindi sempre più il depositario di un sapere e di una pratica antica quanto l’uomo, con la fondamentale missione di preservarla, trasmetterla e condividerla quanto più possibile con una società sempre più distratta ma allo stesso tempo sempre più bisognosa della “cultura del cielo”…

La rete dell’associazionismo astrofilo, degli Osservatori Astronomici amatoriali e dei piccoli Planetari, svolgono in particolare un ruolo di primo piano come enti di promozione sociale nell’ambito della cultura scientifica. Un primo benchmarking internazionale evidenzia che la peculiarità italiana è l’ampia diffusione territoriale delle organizzazioni amatoriali ma viceversa la loro scarsa dimensione e/o impatto sulla società.

L’UAI è convinta che sia necessario un maggior coordinamento a livello nazionale e una maggiore collaborazione con le attività di public outreach degli enti di ricerca e pertanto, su iniziativa del nuovo Consiglio Direttivo eletto a Napoli nel 2010, ha deciso di dare nuovo impulso al percorso per la crescita ed il rafforzamento della rete dell’associazionismo astrofilo, anche attraverso la struttura delle “Delegazioni UAI”.

Un primo bilancio dei risultati ottenuti è il seguente:

  • Formalizzazione di oltre 50 “Delegazioni UAI” (dicembre 2018)
  • Riattivazione della “Conferenza Nazionale dell’Associazionismo Astrofilo”
  • Revisione e aggiornamento del database associazione e di tutti i relativi contatti sul sito http://astroiniziative.uai.it
  • Iscrizione dell’UAI nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale
  • Realizzazione del “Rapporto nazionale sull’associazionismo astrofilo” (disponibile al seguenti link il Rapporto_Associazionismo_Mag2015)

 

Sinteticamente, in Italia risultano attive circa 350 associazioni ed oltre 100 Osservatori Astronomici pubblici: si stima che quindi gli “astrofili” attivi (iscritti ad almeno una Associazione, operanti in un Planetario, oppure attivi come singoli) siano circa 80.000, con un pubblico che segue in modo costante le attività di divulgazione proposte di oltre un milione di persone: un vero e proprio “movimento astrofilo” che rappresenta senz’altro una delle risorse culturali del nostro Paese.